Testamento biologico (Disposizioni Anticipate di Trattamento – DAT) e la designazione preventiva dell’Amministratore di Sostegno, sono gli strumenti che garantiscono il rispetto delle proprie scelte in materia sanitaria, diritto fondamentale riconosciuto dal nostro ordinamento.
Le DAT: che cosa sono e a cosa servono
Le DAT, introdotte con la Legge 219/2017, permettono a ogni individuo maggiorenne e capace di esprimere anticipatamente la propria volontà sui trattamenti sanitari. È possibile definire, tra le altre cose, il consenso o il rifiuto a specifiche terapie, alla nutrizione e idratazione artificiali e alle cure palliative.
All’interno delle DAT, si può inoltre nominare un fiduciario, una persona incaricata di dialogare con i medici e di far valere le decisioni espresse qualora l’interessato non sia più in grado di farlo.
È importante sottolineare che, per una piena operatività, le DAT devono oggi essere regolarmente trasmesse e caricate nella Banca Dati Nazionale delle DAT, strumento che permette alle strutture sanitarie l’accesso immediato in caso di urgenza.
La designazione preventiva dell’Amministratore di Sostegno
La Legge 6/2004 consente di individuare anticipatamente un amministratore di sostegno che, in caso di futura incapacità, si occuperà non solo degli aspetti sanitari, ma anche di quelli personali e patrimoniali. La designazione deve essere formalizzata con atto pubblico notarile o scrittura privata autenticata, e diviene efficace solo quando la condizione di incapacità si manifesta e il Giudice Tutelare provvede alla nomina.
Aa seguito della Riforma Cartabia (D.Lgs. 149/2022), inoltre, il Giudice Tutelare ha l’obbligo di valorizzare prioritariamente le “aspirazioni e i desideri” della persona, rendendo la designazione preventiva uno strumento ancora più vincolante rispetto al passato.
Perché combinare DAT e amministrazione di sostegno
L’uso congiunto dei due strumenti è la soluzione più solida e completa, perché consente di:
- definire in modo chiaro le decisioni sanitarie future (tramite DAT);
- garantire che tali volontà siano attuate nella vita reale, anche per aspetti personali e patrimoniali (tramite amministratore di sostegno).
Quando il fiduciario indicato nelle DAT coincide con l’amministratore designato, si crea un percorso di tutela coerente e continuo, particolarmente utile nei momenti di vulnerabilità.
Come redigere una designazione preventiva valida
La designazione preventiva deve essere formalizzata secondo le forme richieste dalla legge e dovrebbe includere indicazioni chiare sulla persona scelta, sugli ambiti di intervento e sulle preferenze sanitarie e personali. L’atto è esente da imposte, fatto salvo l’onorario notarile.
Il ruolo del Giudice Tutelare
Il Giudice Tutelare interviene solo se la persona non può più provvedere a sé stessa. Nel dare attuazione alla designazione preventiva, nomina l’amministratore indicato salvo gravi motivi contrari. Da quel momento l’amministratore è tenuto a rispettare le volontà espresse e a rendicontare periodicamente la propria attività.
Differenze tra fiduciario delle DAT e amministratore di sostegno
Il fiduciario agisce esclusivamente in ambito sanitario e senza necessità di un procedimento giudiziale; l’amministratore di sostegno, invece, opera in ambiti più estesi ed entra in funzione solo dopo decreto del Giudice Tutelare.
Sebbene distinti, i due ruoli possono essere affidati alla stessa persona, opzione spesso consigliata.
Testamento Biologico e Amministratore di Sostegno: quando predisporre questi strumenti
È opportuno pianificare quando si è pienamente capaci, soprattutto in presenza di patologie degenerative, età avanzata, situazioni professionali a rischio o convinzioni personali forti sul fine vita.
Testamento biologico e amministratore di sostegno sono strumenti che possono essere modificati o revocati in qualsiasi momento.
Conclusione
Il testamento biologico e la designazione preventiva dell’amministratore di sostegno rappresentano strumenti essenziali per chi desidera tutelare le proprie volontà future e garantire una gestione rispettosa e coerente delle proprie scelte. Pianificare per tempo significa preservare la propria dignità e sollevare i familiari da decisioni difficili in momenti delicati.
Sempre più persone scelgono di pianificare in anticipo le decisioni che riguardano la propria salute e, più in generale, la propria vita, così da assicurare coerenza tra le proprie volontà e le scelte che potrebbero rendersi necessarie in situazioni di incapacità. Lo Studio Legale Colombetti offre assistenza specializzata nella predisposizione di questi strumenti, occupandosi della consulenza, della redazione degli atti e del coordinamento con notai, professionisti sanitari e Giudice Tutelare.
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